
Chi pratica sport, anche a livello amatoriale, di solito è più
attento all’alimentazione e assume spesso integratori nutrizionali di
vario tipo nella convinzione di migliorare le proprie performance
sportive o mantenersi più in forma.
Nel vasto settore degli
integratori alimentari (in Italia il giro di affari nel 2012 è stato di
circa 1,9 miliardi di euro l’anno) una larga fetta è occupata proprio
dagli integratori sportivi, principalmente “energetici”, a base di
aminoacidi (proteine), vitamine e sali minerali. Questi prodotti sono
venduti liberamente in farmacie, erboristerie, negozi sportivi e su
internet e sono soggetti a una pubblicità spesso ingannevole che collega
direttamente il loro impiego alla possibilità di ottenere massimi
risultati nello sport. Ma il ricorso agli integratori alimentari è
spesso superfluo e, se fatto senza controllo e prescrizione medica,
anche potenzialmente dannoso per la salute.
Sport agonistico e integratoriNegli
sport a livello agonistico gli integratori possono essere prescritti
dai medici dello sport o dai nutrizionisti come supplementi che, accanto
a un’
equilibrata alimentazione,
possono contribuire al raggiungimento dello stato nutrizionale
ottimale. Parliamo però di sportivi professionisti, quelli che, per
intenderci, fanno 4-5 partite di calcio alla settimana o partecipano a
gare ciclistiche che li impegnano anche per 3-4 ore di seguito. Simili
prestazioni atletiche comportano un elevato lavoro muscolare,
sudorazione intensa e un consumo energetico che può essere anche doppio
rispetto alle giornate in cui l’atleta non pratica sport.
La
perdita di sali minerali, vitamine e proteine, può richiedere in questi
casi un’integrazione di nutrienti, dato che non è sempre possibile
aumentare la quantità di specifici nutrienti con l’alimentazione.
Sarà comunque il medico dello sport o il nutrizionista, in base alle
caratteristiche dell’atleta e dello sport praticato, a decidere quale
integratore somministrare, la quantità e la durata dell’assunzione
stessa.
L’integrazione nello sport amatoriale: moda o necessità?Gli
sportivi amatoriali, quelli che partecipano ad esempio a partite (come
calcio, basket, tennis, ecc.) o praticano sport individuali (come nuoto,
palestra, ciclismo, ecc.), per una durata di circa 1 o 2 ore, da 2 a 4
volte alla settimana, anche con un buon impegno fisico ma non
professionale, non hanno necessità di utilizzare integratori per via
della loro attività sportiva, salvo diversa prescrizione medica.
Di solito,
un’alimentazione equilibrata in
carboidrati (zuccheri),
proteine,
grassi,
vitamine e
minerali e proporzionata in calorie per fornire il giusto
bilancio energetico,
riesce a garantire allo sportivo amatoriale un corpo forte e robusto, un corretto stato di salute psicofisico e buone performance sportive.Se
non hai modo e tempo di calcolare l’apporto energetico e nutrizionale
dei tuoi pasti, puoi utilizzare il nostro strumento gratuito dei
Menu Personalizzati:
inserendo i tuoi dati, saprai, subito e gratuitamente, quante calorie
dovresti assumere ogni giorno e riceverai via e-mail 8 menu (2 per
stagione) composti da 5 pasti giornalieri,
bilanciati in macronutrienti e calibrati per le calorie che devi assumere normalmente.
Segui i menu tutti i giorni, ricordandoti di aumentare l’apporto
calorico nelle giornate in cui fai sport. Per scoprire quante calorie
consumi con la tua attività fisica, consulta la tabella che trovi in
questo articolo.
Se si segue una
corretta alimentazione,
assumere integratori non aiuta, come al contrario si pensa, a
ottimizzare gli effetti dell’allenamento o a migliorare le prestazioni
sportive; anzi, i supplementi, se assunti in eccesso o quando non ve ne
sia una reale necessità, possono avere effetti negativi per la salute
oltre che per la stessa performance fisica.
Integratori di vitamine e mineraliVitamine e minerali sono micronutrienti fondamentali, soprattutto per chi pratica sport, ma è anche vero che
un eventuale surplus vitaminico-minerale raggiunto con il ricorso ad integratori (difficilmente lo si ottiene naturalmente)
viene eliminato con le urine (è quindi superfluo)
oppure è trattenuto nei tessuti con possibili effetti negativi quali vomito, diarrea, cefalea e perdita di peso.
In particolare, sintomi di tossicità acuta si verificano quando si
introducono quantitativi di vitamina A superiori alle capacità di
stoccaggio del fegato (ipervitaminosi). La SINU (Società Italiana di
Nutrizione Umana) informa che chi assume integratori di vitamina A non
dovrebbe superare dosi singole di 120 mg e dosi prolungate nel tempo di 9
mg/die nell’uomo e 7,5 mg/die nella donna.
È importante però anche evitare possibili carenze di vitamine (avitaminosi), soprattutto di quelle del gruppo B.
Le vitamine del gruppo B,
in particolare la B1 e la B12, sono indispensabili per la
trasformazione di proteine, grassi e carboidrati in energia, e, secondo
alcuni studi sono direttamente collegate al
mantenimento delle prestazioni sportive.
È quindi importante, per tutti ma ancora di più per lo sportivo,
assumere settimanalmente alimenti ricchi di vitamine del gruppo B come
carne, pesce, uova, latte e derivati come il Grana Padano DOP, frutta e
verdura.
Importantissime sono anche le vitamine A, C ed E, e minerali, come lo zinco e il selenio, che svolgono una potente azione
antiossidante contro i radicali liberi, sostanze dannose per l’organismo che vengono liberate durante la
produzione di energia. Uno sportivo produce più radicali liberi in quanto “brucia” più energia del normale e di conseguenza ha bisogno di un
maggiore apporto di antiossidanti e nutrienti protettivi.
Per sapere se assumi una buona quantità di antiossidanti fai il
test:
otterrai, subito e gratuitamente, un punteggio che ti dirà se la tua
alimentazione e il tuo stile di vita sono corretti per il tuo organismo.
Compilando il test
riceverai inoltre, via e-mail,
8 guide (2 per stagione)
con
l’elenco degli alimenti che sono più ricchi di antiossidanti in quel
periodo e tante indicazioni gustose su come cucinarli per non disperdere
le loro proprietà. Le proteine non fanno crescere i muscoliMolti
sportivi utilizzano in alcuni casi integratori di aminoacidi (proteine)
e/o seguono diete iperproteiche perché credono che così facendo possono
aumentare la propria massa muscolare, quindi la propria forza.
In realtà
le proteine sono in grado di riparare le strutture muscolari danneggiate (funzione plastica o strutturale)
ma non possono far crescere il volume, la quantità e la forza dei muscoli
di un individuo adulto. Tali aspetti possono essere incrementati prima
dei 40-50 anni solo con l’attività fisica, mentre un’alimentazione
sufficientemente ricca di proteine riesce piuttosto a contrastare la
sarcopenia, ossia la progressiva
perdita di massa muscolare che di solito ha luogo nelle persone dopo i 50 anni di età.
È
comunque vero che uno sportivo ha bisogno di più proteine rispetto a un
uomo sedentario, soprattutto se lo sport praticato è di alta intensità,
come mostra la tabella che segue:

Di conseguenza, uno sportivo, oltre ad assumere una dose di
carboidrati che costituiscono la principale fonte energetica per i
muscoli (sia di immediato utilizzo sia di riserva, sotto forma di
glicogeno) e di grassi, altra fonte energetica importante, è necessario
che mangi un sufficiente quantitativo di proteine (catene di
aminoacidi), soprattutto di alto valore biologico. Le proteine ad alto
valore biologico sono dette essenziali perché si possono assumere solo
dagli alimenti di origine animale come carne, uova, pesce, latte e Grana
Padano DOP che ne è un concentrato, quest’ultimo ricco di aminoacidi
ramificati:
valina, isoleucina e leucina. In particolare in 100 g
di Grana Padano DOP sono contenute 33 g di proteine, in gran parte di
alto valore biologico, di cui il 22% circa degli aminoacidi liberi sono
costituiti da aminoacidi ramificati. Questi aminoacidi vengono
captati direttamente dai muscoli dove possono essere utilizzati per
riparare le struttura proteiche danneggiate o per scopi energetici. Con
la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido
lattico.
Tuttavia, dosi eccessive di proteine, assunte con l’alimentazione o con integratori, possono comportare diversi
rischi per la salute,
soprattutto a scapito dei reni e delle ossa. Si consiglia quindi si
rispettare le quantità di proteine consigliate nella tabella riportata
sopra.
La dieta dello sportivo:
- Assumi ogni giorno 4-5 porzioni di alimenti come pasta, riso, pane, patate o castagne: offrono una buona dose di carboidrati e nella versione integrale apportano molta fibra.
- Mangia 1-2 porzioni al giorno di alimenti proteici a scelta tra pesce (almeno 3 volte a settimana), carne (massimo 3-4 volte alla settimana), uova (non più di 1-2 volte alla settimana) e formaggi stagionati come il Grana Padano DOP
(circa 2 volte a settimana), che, essendo un concentrato di latte,
offre proteine di ottima qualità, tanto calcio, vitamine del gruppo B
come la B12, oltre che antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio.
- Mangia quotidianamente 2 porzioni di verdura (cruda e cotta) e 3 frutti
di stagione, variandone il più possibile i colori (bianco, verde,
giallo/arancio, viola/blu ecc.): i prodotti ortofrutticoli sono ricchi
si vitamine e minerali e ad ogni colore corrispondono diversi tipi di
antiossidanti.
- Come condimento preferisci i grassi di origine vegetale, con particolare riguardo per l’olio extravergine di oliva,
ricco di importanti antiossidanti come vitamina E e polifenoli. Ricorda
che i grassi sono già contenuti nei prodotti animali, anche in quelli
magri.