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Cos'è il biohacking sportivo?


Immagina di avere, da sempre, nella libreria di casa il manuale di istruzioni del tuo corpo, solo che non lo hai mai letto. Il biohacking sportivo è esattamente questo: “la possibilità di conoscere per decifrare come funziona il tuo sistema (corpo, mente, ormoni, nervi…), per allenarti meglio, per recuperare prima, per restare in forma più a lungo”. Ma soprattutto: “per performare e vivere in modo intelligente”.

E no! Non c’entrano niente le pillole magiche, le scorciatoie da laboratorio. Qui si parla di biologia e tecnologia, consapevolezza e adattamento. Il biohacker sportivo non è l’atleta che si allena di più, ma è quello che capisce quando è il momento di spingere o quando è meglio rallentare. È quello che misura, osserva e registra. Che si sveglia e nota la qualità del sonno e che sa se oggi il suo sistema nervoso è pronto per dare il massimo. È un atleta con il cervello acceso, sempre, è padrone della situazione. In pratica si tratta di “hackerare” l’ambiente intorno e dentro di sè, in modo da esercitare il controllo sulla propria biologia, ottimizzandola e aggiornandola. Il tutto sperimentando su se stessi per raggiungere determinati obiettivi di performance. 

Perché diciamolo: “se non conosci come funziona il tuo corpo, è come guidare un’auto da corsa con gli occhi chiusi”. Quindi il punto non è spremersi al massimo, ma allenarsi con più coscienza, sfruttando la tecnologia (smartwatch, fasce, app…) ma ricordando che nessun numero può sostituire l’intuito e le sensazioni personali.

Nel biohacking sportivo non alleni solo i muscoli, alleni la percezione, la risposta allo stress, la neuroplasticità, la mobilità delle fasce, il recupero profondo. È come avere un cruscotto della tua auto con tutti i tasti: “dalla qualità della tua energia al livello d’infiammazione silente, ecc.”. Ti alleni, ti monitori, ti adatti e tutto torna.

E poi c’è il mantra: “Se non misuri, non puoi migliorare”. Lo diceva già Lord Kelvin nel 1800, figuriamoci! 

Ma attenzione: “il dato non è il fine, è lo specchio”. Il vero potere sta nell’auto-osservazione consapevole, non nel feticismo da apparecchiature.

Prof. Luca Agliardi 

Il testo dell'articolo è un paragrafo del libro di prossima pubblicazione sul biohacking sportivo. 

Dimagrire e fare sport: le app che danno una «spintarella»



Da quella che manda sms nei momenti critici a quella che chiede 7 minuti d’impegno al giorno

Questo è il secondo articolo dedicato al mondo delle app tecniche rivolte allo sport (applicazioni per smartphone o tablet dedicate al mondo dello sport e della salute).

C’è  un’ampia offerta di app a disposizione di chi, per perdere qualche chilo o mangiare meglio, ha bisogno di una mano.
Alcune costano qualche euro o richiedono un abbonamento, ma di certo vi faranno risparmiare rispetto al personal trainer. Tra le proposte per la dieta c’è Lose it: nessun regime a pane e acqua ma un budget giornaliero di calorie da gestire ponendosi obiettivi raggiungibili. Funziona in maniera simile Calorie Counter & Diet Tracker, un database che analizza l’apporto nutritivo di oltre cinque milioni di alimenti per far venire voglia di cibi più sani. Sfrutta i principi delle Nudge theory anche Noom Weight: invece che dimagrire tutto d’un colpo, la grande ambizione di chi è sovrappeso, si imparano poche ma buone abitudini per perdere chili gradualmente. Per chi ha bisogno di una spinta un po’ più energica c’è una delle app più famose del settore, Coach Alba, un trainer virtuale che interagisce tramite sms. Costa 30 dollari o euro all’anno e promette di aiutare a superare, con semplici ma persuasivi messaggini, quei momenti cruciali in cui si rischia di mandare all’aria la dieta per stress, stanchezza o golosità. E poi c’è l’approccio “olistico” di FitBit, che promuove un concetto più ampio di benessere: non solo sport o dieta, ma anche qualità del sonno. Per l’esercizio fisico vale lo stesso principio: un passo alla volta, senza esagerare. «Molte persone, quando si accorgono di essere sovrappeso, vanno a correre al parco o in palestra a sudare» spiega Antonio Mander, medico specializzato in chirurgia vascolare e terapie riabilitative e fondatore dell’associazione Salute in Movimento. «Meglio procedere per gradi, magari cominciando con la camminata veloce o il nordic walking, e usare buon senso: non si recupera in un giorno l’esercizio che non si è fatto in un anno, o in una vita. Altrimenti lo sport, di per sé positivo, diventa controproducente».
Per risvegliarsi dal torpore dell’inverno si può puntare su Fitocracy, il cui obiettivo non è scolpire i muscoli ma motivare a muoversi: chi lo fa guadagna punti e scopre nuovi traguardi, come in un videogame. L’applicazione 7 Minute Workout richiede un impegno giornaliero di appena sette minuti, sei esercizi da trenta secondi l’uno. Vi sembra poco? Sappiate che si basa su uno studio pubblicato sull’American College of Sports Medicine’s Health & Fitness Journal. Coloro che abbracciano la filosofia di dell’Oms, 10 mila passi al giorno come garanzia di salute, possono scaricare un contapassi 2.0 tipo Runtastic Pedometer e Moves. Noom Walk e Steps Mania ci aggiungono una buona dose di motivazioni: puoi condividere le tue prestazioni a con gli amici e darti un cinque virtuale con loro. E poi c’è Stepjockey, localizza le scale, valuta la “difficoltà” e calcola quante calorie si consumano rinunciando all’ascensore a casa e al lavoro.

Dall’articolo di di Giacomo Fasola e Francesca Gambarini

Pubblicato su Corriere.it il 30 gennaio 2015 | 21:02

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il mio punto di vista sul tema dell'allenatore virtuale (App)


Prendo spunto da questo buon articolo, pubblicato su Oggi  (29/10/2014) per dire la mia sul tema dell'allenatore virtuale, attraverso le app che troviamo sul nostro smartphone.
Ben vengano queste applicazioni perchè non fanno nient'altro che favorire l'attività fisica nelle persone, migliorandone la loro salute. Magari per la maggior parte sarà un fuoco di paglia, ma per alcuni è un mezzo utilissimo per monitorare il loro allenamento e per carpire consigli utili per gli esercizi e la nutrizione. Pensiamo a podisti o ciclisti che misurano così i loro chilometri, calorie spese, battiti cardiaci, etc.
Unica pecca, secondo me, è la naturale mancanza di rapporto umano, fondamentale nel rapporto allenatore-atleta, il concetto è che nessuna app potrà mai sostituire un buon coach, che con la sua competenza usa oltre che la conoscenza scientifica anche la psicologia,l'umanità, fondamentale per la costanza e l'autostima dell'atleta, che solo con questo eleva il proprio livello.

Leggiamo l'articolo:
È tempo di lasciarsi conquistare dagli “allenatori virtuali“: sono molte le applicazioni sia  Android e su iPhone per trasformare lo smartphone nel proprio personal trainer, allenatore, nutrizionista, dietologo o motivatore per trovare la forza per impegnarsi al massimo ed aumentare le probabilità di successo.
Ecco le 7 migliori e più diffuse applicazioni per lo sport che servono a gestire gli allenamenti, salvare e confrontare i risultati e monitorare i progressi con facilità.

1. RUNKEEPER
È una delle app di fitness più popolari, sfrutta il GPS dello smartphone per raccogliere informazioni utili sulla corsa quotidiana. È inoltre possibile usufruire di un allenatore virtuale in RunKeeper per vedere come migliorare il tempo di corsa con un programma di allenamento specifico e inviare messaggi incoraggianti durante l’esecuzione. RunKeeper non è solo per i corridori, si possono anche impostare passeggiate, contare i passi, fare gite in bicicletta, canottaggio e altro ancora. Le lezioni di fitness hanno sempre un obiettivo e si può scegliere di allenarsi per fare una maratona oppure solo per perdere peso. I programmi sono creati da un esperto e utilizzati da tutta la comunità per la formazione e per motivarsi l’un l’altro.

2. PUSH UPS PRO  (per Android)
L’applicazione per il body building fai da te e per la palestra, per contare le alzate ed i piegamenti e contare quante calorie si consumano. Fondamentalmente si posa il cellulare sul pavimento sotto e si contano le flessioni, toccando lo schermo col naso. Ogni volta che si tocca il telefonino, l’applicazione conta la flessione. L’app fornisce anche un regime di allenamento in base agli ultimi risultati.

3. POCKET YOGA
Se si vuol seguire un corso di Yoga, non c’è niente di meglio di questa app che mostra le posizioni sullo schermo del cellulare con una bellissima grafica animata. Per i principianti c’è un dizionario che descrive ogni movimento in modo dettagliato, e ci sono tante posizioni avanzate per gli esperti.

4. MY FITNESS PAL
Una bella app che fa da contatore di calorie, tiene traccia del cibo assunto e mangiato, fissa gli obiettivi calorici e la dieta giornaliera. L’applicazione ha una struttura solida e semplice, abbastanza preciso con una banca dati degli alimenti, anche suddivisi per marchi.

5. MAX CAPACITY TRAINING
Un’applicazione che offre un programma di allenamento da 12 settimane fatto per chi ha poco tempo di andare in palestra o a correre. Gli allenamenti sono divisi in settimane e sono composti da quattro esercizi che si ripetono quattro o otto volte per un tempo totale di 16 minuti al giorno.
L’applicazione introduce una modalità Time Attack ogni terza settimana che chiede di fare una certa quantità di ripetizioni nel minor tempo possibile, in base alla precedente prestazione fisica.
Tutti gli esercizi si possono eseguire a corpo libero, senza usare attrezzi.

6. MOVES
Una grande applicazione per iPhone e Android per chi corre o chi semplicemente vuole contare i passi e le distanze in una passeggiata a piedi o in bicicletta.
L’applicazione rimane in monitoraggio e conta tutti i movimenti fatti durante il giorno a piedi, di corsa o in bicicletta e presenta i dati in una semplice linea temporale.

7. STRETCHING EXERCISE
App per Android decisamente ricca nella varietà di video di esercizi di stretching. Gli esercizi sono raggruppati in routine: computer break, appena svegliati, flessibilità, stress release, cooldown runners, schiena e caviglie e piedi.È inoltre possibile creare le proprie routine personalizzate per fare solo gli esercizi predefiniti.

Allenamento con la corda



La utilizzano i pugili per sviluppare resistenza, fiato e rientrare nei limiti di peso imposti dai regolamenti e la usano i personal trainer per l’allenamento delle star. E’ consigliato per bruciare velocemente i grassi, semplice ed essenziale, l’allenamento con la corda è la soluzione ideale per perdere peso velocemente e mantenersi in forma anche senza andare in palestra. Tutto ciò di cui si ha bisogno sono un paio di scarpette da ginnastica, una corda e un po’ di impegno.


I benefici 
I benefici dell’allenamento con la corda sono molteplici, dal punto di vista fisico, il salto con la corda coinvolge tutti i muscoli del corpo: braccia, glutei, gambe, petto e addominali, infatti con un unico semplice gesto si allena tutto il corpo contemporaneamente, con notevoli benefici per la circolazione sanguigna, la tonicità muscolare e la linea. E’ stato calcolato che con una sessione di allenamento di appena 15 minuti si bruciano in media fino a 200 calorie. I vantaggi, però, sono anche di tipo pratico ed economico. L’allenamento con la corda può essere fatto tranquillamente a casa propria - un particolare da non sottovalutare se si lavora e non si ha tempo di andare in palestra - e l’unico investimento richiesto è quello dell’acquisto della corda che non supera i 20 euro.

Consigli pratici 
All’inizio l’allenamento con la corda può risultare un po’ frustrante dal momento che richiede una buona dose di coordinazione e un’elevata resistenza alla fatica, per questi motivi occorre avvicinarsi a tale disciplina con gradualità e armati di pazienza e buona volontà. Ecco qualche consiglio per iniziare nel migliore dei modi:

1.  Come prima cosa acquistate una corda di buona qualità, leggera e con l’impugnatura ergonomica, particolarmente indicate, soprattutto all’inizio, sono le ‘speed rope’ in plastica leggera. Prima di acquistare una corda bisogna stabilire la lunghezza giusta in base alla vostra altezza, per capire se la corda è della lunghezza giusta, mettete un piede nel centro della corda e tirate su le impugnature, se arrivano all’altezza delle ascelle, allora le dimensioni sono giuste.

2.   Le regole base per il salto della corda sono essenzialmente tre: tenete la schiena dritta e i gomiti attaccati al corpo, girate la corda solo con i polsi e saltate con le punte senza appoggiare i talloni al pavimento.


Programma di base

Se siete alle prime armi con l’allenamento con la corda, iniziate a esercitare piedi e braccia separatamente. Iniziate a prendere confidenza con la corda tenendo entrambe le maniglie in un’unica mano, facendo girare la corda per capire il ritmo da tenere durante gli allenamenti futuri. Lo step successivo consiste nell’eseguire dei piccoli saltelli senza corda. Continuate così per i primi due o tre giorni, poi, quando pensate di essere entrati abbastanza in confidenza con lo strumento e con i movimenti provate a mettere insieme le due fasi. Inizialmente incontrerete qualche difficoltà e potrà essere frustrante, ma, non scoraggiatevi una volta trovato il vostro ritmo vi risulterà naturale, come quando lo facevate da bambini per gioco. Alternate sessioni di salto a sessioni di defaticamento. Ecco un esempio di sessione di allenamento di 20 minuti per principianti da ripetere 2-3 volte a settimana:

- 5 round di 3 minuti di salti

-Pausa di 60 secondi tra un round e l’altro.

Aumentate gradualmente il tempo della sessione di allenamento fino ad arrivare a 35-40 minuti, sempre alternando salto e riposo.




Per dimagrire

Se, invece, il vostro obiettivo è perdere peso e bruciare grassi, con un allenamento con la corda mirato e un po’ di buona volontà riuscirete a centrare il bersaglio in pochissimo tempo.

 Ecco un esempio di programma di allenamento aerobico e brucia grassi:



- Iniziate con 10 minuti di riscaldamento
-Aumentate la velocità dei salti e continuate per 4 minuti.

- Alternate 2 minuti di recupero.

- Aumentate nuovamente la velocità dei salti per 4 minuti.

- Continuate alternando fasi di recupero a fasi di allenamento intenso per 20 minuti.

- Concludete con 15 minuti di defaticamento.

Seguite il programma tre volte a settimana e vedrete che i risultati non si faranno attendere a lungo.


CrossFit

Velocità, forza, agilità e potenza, resistenza cardiovascolare, ma anche precisione, equilibrio e coordinazione.
Un mix di capacità atletiche che rappresentano l'aspirazione finale di ogni sportivo che si allena per migliorare le proprie prestazioni.
Questo è il CrossFit, un nuovo metodo di allenamento nato negli Usa dall'esperienza del coach Greg Glassman (il fondatore del primo centro CrossFit a Santa Cruz, CA) e oggi approdato in Italia dove si sta diffondendo anche grazie alla partnership con Reebok.

Dire che il CrossFit rispolvera le tradizionali discipline del fitness, così come lo conosciamo nelle palestre, forse è un po' riduttivo, perché in realtà questo metodo attinge dal meglio di diverse discipline, tra cui la ginnastica, il sollevamento pesi, l'atletica leggera, il nuoto e il fitness, per realizzare programmi di allenamento che hanno come caratteristica comune l'intensità dello sforzo.
Qualcuno, erroneamente, lo ha anche accostato alle massacranti discipline di addestramento militare e anche se molte forze speciali di polizia nel mondo lo hanno adottato come metodo di allenamento ufficiale, i suoi scopi appaiono ben diversi.
Dai classici esercizi come i piegamenti sulle braccia e gli squat, ai sollevamenti di pesi, gli esercizi con la palla medica e anche la corsa.
Senza tralasciare la vasta gamma di esercizi acrobatici da realizzare utilizzando l'attrezzistica tipica della ginnastica artistica.
Tutto è stato ripensato in un'ottica più dinamica, più esplosiva.
Visto che la caratteristica principale di questa disciplina sta nella capacità di compiere esercizi funzionali, che nel gergo vengono definiti WOD (Work of the day) cioè con grande velocità e in grande quantità.

Una seduta tipo di CrossFit può durare anche solo 12 minuti, oltre al riscaldamento.
Un tempo tutto sommato ridotto all'interno del quale è prevista l'esecuzione a ciclo continuo di un programma di movimenti che può essere limitato a due soli esercizi oppure ad un vero circuito.

La sua intensità e le routine improntate a svilppare potenza, ma soprattuto forza resistente, ne fanno un valido alleato per gli allenamenti, soprattutto nel periodo invernale, quando non si può uscire per il freddo, oppure nei periodi in cui è necessario fare un po' di carico.
In Italia stanno nascendo i CrossFit Box (si chiamano così perché la prima “palestra” è nata proprio in un garage del fondatore) sono ormai quasi una ventina sparsi su tutto lo stivale.
Tutti certificati e seguiti costantemente dall'ente americano che detiene il marchio e che cura la preparazione di tutti i trainers.
Reebok da quest'anno è diventato il partner ufficiale del CrossFit con l'obiettivo dichiarato di rivoluzionare il fitness in una chiave più moderna ed emozionante.
Vedremo se prenderà piede o sarà la solita moda.

Addominali con la fitball

Per allenare in  modo funzionale i muscoli della zona centrale del corpo non c'è niente di meglio degli esercizi con la fitball (o swissball, la  palla gigante da palestra).
Essa permette di allenare gli addominali ma anche i paravertebrali, che con la loro azione stabilizzatrice sulla colonna sono i responsabili del corretto assetto del corpo, in ogni situazione dinamica.
La fitball presenta il vantaggio di essere molto versatile (con fantasia si creano esercizi stimolanti e divertenti), occupa poco spazio e costa poco.
Inoltre permette di far lavorare tutti e tre i muscoli della parete addominale (retto addominale, obliqui, trasverso) e di raggiungere ampi range di movimento in situazione di sicurezza, attivando agonisti e antagonisti che lavorano in sincronia riequilibrando i movimenti sulla palla.
Il tutto migliora la coordinazione, l'attivazione neuro-muscolare ed ha  un alto carattere propriocettivo per la stabilità e controllo sul corpo.
Se si considera anche che un buon tono della muscolatura addominale è fondamentale per prevenire il mal di schiena sono da considerare esercizi imprescindibili.
Ci sono da evidenziare però alcune variabili, ad esempio il diametro della palla che è in rapporto all'altezza e le cosce che devono essere parallele al terreno.
All'inizio è meglio apprendere la tecnica giusta prima di svolgere molte ripetizioni  oppure svolgere gli esercizi prima con la palla sgonfia e poi gonfiarla successivamente visto che la difficoltà delle esercitazioni è data dal livello di elasticità della palla.

2 esercizi per iniziare:
L'anello (vedi figura in alto)
muscoli: trasverso e obliqui
spiegazione: appoggiarsi sulla fitball con la parte bassa della schiena con i piedi a terra divaricati e le ginocchia a 90 gradi. Da questa posizione portare le braccia e spalle verso l'alto e disegnare dei cerchi ampi con le mani verso destra e sinistra.
varianti: descrivere lettere, numeri, parole o nomi, tenere i piedi uniti, le braccia incrociate al petto.


Il coltello a serramanico (vedi figura a destra) 
muscoli: retto, stabilizzatori colonna
spiegazione: partendo con braccia  in appoggio a terra come nella posizione dei piegamenti ma le cosce sono in appoggio sulla fitball. Da questa posizione contrarre gli addominali piegando gambe con  ginocchia al petto roteando sulla palla per poi riportarle dritte.
consigli: imparare bene la tecnica, velocità lenta all'inizio.

Quindi questo è un modo divertente ma efficace per allenare gli addominali e scolpirli a guscio di tartaruga.



Le novità 2012 del fitness

Leggendo le novità che arrivano dal mondo del fitness dagli Stati Uniti si potrebbe dire "C'era una volta la palestra".
Pesi, step, balli di gruppo a ritmo aerobico andavano a ruba negli anni '90.
I pesi sono una passione in decadenza, l'aerobica si usa poco e perfino il noto e salutare Pilates volge al tramonto.
La svolta in chiave «medica» dei templi del fitness arriva come sempre dagli Stati Uniti dove dal 16 al 19 febbraio, ad Alexandria, in Virginia, si svolgerà il congresso dei personal trainer di tutto il mondo che puntano a curare i singoli acciacchi del popolo che frequenta le palestre.

Le tendenze dell'anno, puntano sugli esercizi chiamati «basic» che traggono spunto dalla vecchia ginnastica correttiva ma con attrezzi evoluti.
Ad esempio l'ultimo nato è un piccolo rullo di gomma, chiamato «grid», da passare sotto la schiena, il bacino e le gambe per l'allenamento chiamato «Smart-core» che serve per stimolare e rinforzare tutte le grandi e piccole fasce muscolari del corpo.
Questo rullo è in arrivo anche nelle palestre europee.

Inoltre vi sarà il grande ritorno della palla medica che ora si chiama «dynamax» ed è di misure diverse.
Confermata l'efficacia del «bosu», una pedanina a mezza luna su cui saltellare e della corda, dei tubi flessibili «resistence tube» che si usano al posto dei vecchi pesi per fare una resistenza più dolce, elastica e a zero rischio traumi.
Un corpo libero da acciacchi è il nuovo, redditizio, obiettivo degli allenatori.

Con esercizi mirati è possibile mettere in atto le strategie essenziali per ridurre i traumi fisici e incrementare l'elasticità del corpo a lungo.
Si va dai movimenti come strategie antinfiammatorie agli allenamenti per il proprio sistema endocrino, detto 'metabolic training', al potenziamento di schiena-anche- caviglie-piedi.

Vi sono nuovi gli esercizi mirati ad allenare lo «psoas», muscolo interno dell'anca che agisce flettendo e ruotando la testa del femore.
Mantenere bene allenate tali fasce muscolari, spesso trascurate, garantisce un minore rischio di traumi e una elasticità anche in terza età.

I personal trainer americani tirano anche le somme del lavoro svolto negli ultimi anni constatando che l'allenamento funziona meglio se si è in coppia o in piccoli gruppi.
Si dividono le spese e si è più motivati, soprattutto nel caso in cui si debba anche dimagrire.
Farlo in piccoli gruppi dà risultati di gran lunga migliori.
Nascono così i progetti delle palestre all'aperto: i week-end trainer, allenamenti mirati il fine settimana per compensare la pigrizia dei giorni feriali.
Il futuro vedrà una esplosione del cosiddetto work-out, garantiscono gli esperti del fitness, quindi si uscirà dalle palestre in gruppetti per allenarsi nei parchi o nei giardini di quartiere.

Da fonte ANSA

Kettlebell training

L'allenamento con il kettlebell rappresenta la moda del momento.
Il kettlebell è un attrezzo ginnico di origine antica (greci, romani, egizi), nel 1700 sotto lo Czar ha preso la forma di palla di cannone.
Arrivato negli Usa agli inizi degli anni 2000, ora è considerato un must per allenamenti completi, ma anche solo per evitare mal di schiena e cervicale.
I kettlebells pesano dai 4 ai 60 kg e allenano catene muscolari e non singoli muscoli, migliorano le performance e fanno dimagrire.
I vari esercizi, simili a quelli fattibili con i manubri servono per potenziare gambe e glutei, così come braccia e polsi.
Diversi divi di Hollywood li usano, naturalmente con i loro personal trainer, per citarne alcuni: Jennifer Aniston , Tom Cruise, Penelope Cruz.
Inoltre sono adatti a tutti.

Il vantaggio essenziale dell’allenamento con i kettlebells è di riuscire a coniugare in una unica attività l’allenamento con i pesi, l’attività cardio vascolare, la coordinazione e lo sviluppo motorio in generale.
Vediamo alcune importanti considerazioni con i benefici:

·         Sono adatti a tutte le età grazie alle diverse grandezze di peso  in commercio;

·          Sono sicuri a patto che gli esercizi vengano eseguiti seconda la forma di esecuzione corretta;

·          Migliorano notevolmente la presa e la forza delle mani;

·          Rinforzano l’apparato muscolo-scheletrico aiutando a prevenire gli infortuni sportivi;

·          Sono più economici rispetto ai tradizionali attrezzi da palestra, per il loro utilizzo non sono necessarie panche o altre strutture. Per questo motivo sono particolarmente indicati per l’allenamento domestico;

·          Aumentano la mobilità delle spalle e del bacino;

·          Oltre che nella crescita muscolare, sono utili anche nel dimagrimento grazie al condizionamento a livello metabolico;

·          Sono utili per migliorare tutte le componenti di forza, da quella esplosiva a quella resistente;

·          Riducono notevolmente i tempi di allenamento; con un paio di kettlebells è possibile allenarsi anche in 30 minuti;

·          Realizzano un ottimo condizionamento motorio;

·          Grazie al carico separato sugli arti, sono utili nel recupero di eventuali squilibri di forza;

·          Aiutano a migliorare ed affinare la tecnica di esecuzione con bilancieri e manubri;



Qui di seguito un video con alcune dimostrazioni degli esercizi possibili:
http://www.youtube.com/watch?v=z3wI_M4J79A&feature=relmfu

Swiss ball

La swiss ball rappresenta un ottimo sistema di allenamento sia per chi ha intenzione di migliorare la propria forma fisica, sia per chi ha intenzione di allenarsi per incrementare le prestazioni sportive e in particolar modo per chi vuole allenarsi in prevenzione degli infortuni.

Oggi, la swiss ball viene utilizzata frequentemente da preparatori atletici e personal trainer, al fine di integrare i propri programmi di potenziamento e coordinazione muscolare; alcuni meccanismi fisiologici, infatti, vengono influenzati positivamente dalle sollecitazioni trasmesse da tale attrezzo.

La swiss ball con la sua semplicità apporta un importante elemento nell'allenamento degli addominali, e della muscolatura dorso-lombare: l'instabilità della superficie di lavoro.

Numerosi studi hanno ampiamente dimostrato che la muscolatura addominale subisce una stimolazione molto più profonda se esercizi come il crunch sono eseguiti su una superficie instabile come quella della swiss ball.

La superficie instabile costringe i gruppi muscolari della regione addominale e dorsale a concentrarsi sia sulla contrazione dell'esercizio, sia su una serie di innumerevoli altre contrazioni muscolari che coinvolgono tutta la zona periferica per mantenere l'equilibrio e mantenere una postura corretta in tutte le fasi del movimento.

Alcune persone preferiscono allenarsi con la swiss ball anche per un maggiore confort rispetto all'allenamento a terra o su panca.

I diametri della palla sono variabili.

La scelta del diametro va effettuata in base all'altezza del soggetto che l'utilizza. Indicativamente, per la scelta del diametro più adatto si può far riferimento alla seguente tabella:


Altezza Diametro swiss ball
<165 cm 45 cm
165 -175 cm 55 cm
175-185 cm 65 cm
>185 75 cm




La palla deve essere ben gonfia e la superficie sulla quale si posa la palla non deve essere scivolosa.

Gli esercizi con la grande palla  risultano particolarmente utili per atleti praticanti sport dove l'equilibrio gioca un ruolo importante.

La base di appoggio (il numero dei punti di contatto con il pavimento e l'area delimitata da essi) dovrebbe essere sempre presa in considerazione in queste discipline sportive.

Esiste infatti una relazione inversa fra la base di appoggio e l'attivazione dei muscoli stabilizzatori.

Gli esercizi possibili sono innumerevoli, e coinvolgono ogni parte del corpo in maniera profonda.